Da questo link potete scaricare il file pdf realizzato dal nostro Salvatore Barresi nel quale troverete, passo passo, la descrizione della realizzazione del suo magnifico Fiat G91 R/1B.
martedì 14 settembre 2010
Fiat G91 R/1B
Finiscono le ferie e la compagnia torna subito al lavoro.
Da questo link potete scaricare il file pdf realizzato dal nostro Salvatore Barresi nel quale troverete, passo passo, la descrizione della realizzazione del suo magnifico Fiat G91 R/1B.
Da questo link potete scaricare il file pdf realizzato dal nostro Salvatore Barresi nel quale troverete, passo passo, la descrizione della realizzazione del suo magnifico Fiat G91 R/1B.
sabato 10 luglio 2010
Conversione di un Lanzichenecco 1500 c.a (W.I.P step 2)
............................Ho pensato che prima di andare in ferie forse avreste voluto vedere il Lanzi con le ultime modifiche apportate sotto sollecitazione degli amici del forum di figuriniitaly.
Ed allora ecco le foto .

Un'altra minima modifica, ma ritengo d'effetto, e' stata effettuata avendo creato un taglio longitudinale all'altezza della coscia dx e avere inseritodei rotolini di magic sculpt successivamente sui bordi di quella che sarebbe diventata una vera e propria calza .
Ho dato cosi l'effetto pantaloncino corto tanto in voga presso i Lanzichenecchi.
Ho efettuato poi dei buchi infinitesimali con un trapanino per inserire successivamente i lacci con del filo elettrico che reggeranno la calza.
Alternando i lacci uniti in fiocco a quelli slacciati ho cercato di creare
quell'apparenza trasandata tipica di questi mercenari.
Mi sembrava poi troppo innaturale vedere il figurino senza la camicia fuori dai pantaloni e così , sempre per dare quel senso di trascuratezza , ho ricreato con il solito magic il dettaglio del tessuto.

......................E adesso buone vacanze a tutti...........
Gianfranco Manno
Compagnia Modellisti Valdemone
Ed allora ecco le foto .
Un'altra minima modifica, ma ritengo d'effetto, e' stata effettuata avendo creato un taglio longitudinale all'altezza della coscia dx e avere inseritodei rotolini di magic sculpt successivamente sui bordi di quella che sarebbe diventata una vera e propria calza .
Ho dato cosi l'effetto pantaloncino corto tanto in voga presso i Lanzichenecchi.
Ho efettuato poi dei buchi infinitesimali con un trapanino per inserire successivamente i lacci con del filo elettrico che reggeranno la calza.
Alternando i lacci uniti in fiocco a quelli slacciati ho cercato di creare
quell'apparenza trasandata tipica di questi mercenari.
Mi sembrava poi troppo innaturale vedere il figurino senza la camicia fuori dai pantaloni e così , sempre per dare quel senso di trascuratezza , ho ricreato con il solito magic il dettaglio del tessuto.
......................E adesso buone vacanze a tutti...........
Gianfranco Manno
Compagnia Modellisti Valdemone
venerdì 2 luglio 2010
Conversione di un Lanzichenecco 1500 c.a (W.I.P step 1)
Piccola conversione di un giullare della "Nocturna". Nel descrivere questa trasormazione devo confidarvi la sorpresa nel vedere le bellissime fattezze di questo figurino per il quale sono stato indeciso se modificarlo o meno............... come si vede delle foto che potete apprezzare del pezzo esploso da scatola.
Il lavoro di trasformazione ho voluto che fosse modesto perche' il figurino mi e' sembrato gia' perfetto per cio' che avevo in mente. Si e' trattato quindi di eliminare le protuberanze della camicia sotto la cintola sia davanti che sul retro per potere modellare la solita calzamaglia cosi' famosa di questi mercenari ed eseguire poi la relativa costruzione del parap.......e!!!!!!!!
Sto pensando di aggiungere su una delle due gambe una o due fasce di stoffa a sbalzo, raccolte nelle varie scorribande , rigorosamente con i relativi tagli trasversali , per poi dargli i colori che merita.
La mano sinistra ha richiesto il necessario distacco dallo strumento musicale per una successiva eventuale collocazione in futuro..............A questo punto si e' reso necessario che mi dedicassi all'arma da fornire al nostro personaggio. E vi devo confidare che ne ho pensate di tante...............prima un archibugio nella stessa posizione del mandolino; poi una enorme spada a due mani tipo doppiosoldo; ho pensato anche ad una bandiera coloratissima o ad una alabarda da autocostruire; ed infine ho creduto che con una modesta picca o spiedo dei Lanzichenecchi il mio figurino avrebbe fatto un figurone. E cosi' l'asta e' frutto di un tondino di metallo e la punta dell'arma e' stata prelevata da un datato pezzo della Pegaso .
Adesso ragazzi mi assento per un po' per le agognate ferie e quando ritorno conto di farvelo vedere in multicolor..............
Gianfranco Manno
Compagnia Modellisti Valdemone
mercoledì 23 giugno 2010
British Chieftain MBT MK10 – Berlin Brigade Scala 1/72 (Work in progress STEP 1)
Questo carro è stato per lungo tempo il corazzato più potente a disposizione delle forze armate inglesi. Gli ingegneri ed i militari di sua maestà predilessero la protezione e la potenza di fuoco a scapito della mobilità. Infatti è stato il primo carro armato di cannone ad anima rigata da 120 mm. La particolare versione realizzata era in dotazione alla Brigata corazzata di stanza a Berlino Ovest nel pieno della guerra fredda e portava il particolare schema mimetico ideato per operare in ambiente urbano.
la scatola Airfix offre la 1^ versione del carro ovvero la MK2 di preproduzione per portarlo allo standard MK 10 è stato necessario:
- rifare gli alloggiamenti dei 4 fari con rame al posto dei due del kit aggiunti dettagli ed ulteriori ganci di traino in plasticard;
- dettagliare e modificare il sistema di scarico e rifatte le griglie di areazione con reticolato fotoinciso della EDUARD;
- allungare la torretta nella parte posteriore relativa al sistema NBC e con rod di plasticard sono state realizzate le ceste dell’equipaggiamento;
- con plasticard e stucco bi-componente è stata aggiunta la corazzatura tipo “Stillbrew” sulla parte anteriore della torretta;
- sul lato sinistro della torretta è stata rifatta la sede dell’antenna radio ed il cassone per gli attrezzi ;
- rifare il cannone Royal Ordnance L11A5 da 120mm con tubetti di rame, plasticard, e foglio di alluminio adesivo per la copertura in quanto l’originale oltre che sottodimensionato non era più compatibile con la nuova versione;
- dettagliato il sistema di puntamento rappresentato aperto;
- la mitragliatrice FN MAG 7,62 sulla cupola del capocarro è auto costruita




Compagnia Modellisti Valdemone
AW-GLOSTER METEOR N.F. 13“Bat Squadron” Israeli Air Force , scala 1/72
Derivato dal kit Matchbox in scala 1/72 dedicato alle versioni NF11,12 e 14 da caccia notturno del primo jet operativo di produzione inglese, per ottenere la versione utilizzata dagli israeliani sono state necessarie poche modifiche quali le prese d’aria dei motori maggiorati, già presenti nella scatola per la versione NF14; sono state aggiunte le prese d’aria sotto ed ai lati della fusoliera che nella realtà servivano all’aeromobile per operare con climi tropicali. Altre modifiche riguardano i fari d’atterraggio sulle ali non inserite nel kit . Di contro per ottenere un Kit decente dal punto di vista della riproduzione del kit è stato necessario:
reincidere per intero tutto il modello
ricostruire per intero gli interni con plasticard
ricostruire i pozzetti carrelli ed il carrello anteriore
il modello finalmente finito
Salvatore Barresi
Compagnia Modellisti Valdemone
martedì 22 giugno 2010
Squadrone Guide dello Stato Maggiore - Regno delle Due Sicilie 1855
Note Storiche
L'8 luglio del 1839 fu costituito un mezzo squadrone (compagnia ) delle Guide dello Stato Maggiore, composto da un primo ed un secondo Sergente, 2 Caporali, 4 Trombettieri e 40 soldati. Gli uomini venivano scelti tra i più anziani e meritevoli della Cavalleria della Guardia Reale e della linea.
Il reparto era acquartierato a Napoli.
Le Guide svolgevano il servizio di ordinanze degli Ufficiali dello Stato Maggiore. Fino al 1859 la Compagnia non aveva Ufficiali propri, ma era comandata dagli Ufficiali dello Stato Maggiore. Il 31 luglio del 1859 fu stabilito che la Compagnia delle Guide dello Stato Maggiore dovesse assumere la forza di uno squadrone regolare di Cavalleria, sulla base dell'organico decretato nel giugno del 1833. Gli Ufficiali dello squadrone vennero scelti tra quelli dei reggimenti di cavalleria in servizio.
Note Uniformologiche
Il soldatino riproduce una tipica uniforme da campagna per corpi montati.Come gli Ussari, le Guide dello S.M.,in occasioni operative abbandonavano i capi di gran tenuta in favore di più pratiche giubbe.Il baschetto o kepi -adottato nel 1839ad imitazione dei copricapo francesi utilizzati durante la campagna d‘Africa- èquella di tenuta giornaliera con cordonetto misto rosso e nero. Una particolarità del figurino è la rangona porta carabina destinata a sostenere l‘arma da 22“della cavalleria leggera. In realtà questo accessorio - di normale dotazione per gli Ussari della Guardia Reale - era poco abituale per le Guide, che secondo regolamento erano dotate di sole pistole e sciabola. Tuttavia, esiste una fonte iconografica (Raccolta di tempere dell‘Umbriani, Coll.Priv.Roma) nella quale siriscontra l‘uso della rangona con carabina, e l‘impiego di questo accessorio non meraviglia se sipensa all‘analogia tra le Guide e gli Ussari, piuttosto evidente anche sotto il profilo uniformologico. Altra caratteristica comune alle due specialitàèl‘uso di distintivi di grado applicati diagonalmente sulle maniche, come per i corpia piedi.
Note costruttive
Per ottenere l'Ufficiale napoletano in tenuta da marce lunghe sono partito dall‘Ufficiale francese degli Spahis(1856) della Metal ModelesRef.SE 6
Il pezzo originale èstato ridotto nell‘ampiezza dei pantaloni, e limato abbondantemente sul busto fino a lasciare il semplice volume del torace che poi ho rivestito di stucco epossidico e modellato per riprodurre il giacchino e il colletto dello stesso. I bottoni sono stati ottenuti con foglio di piombo fustellato. Dalle braccia ho eliminato i ricami e i gradi.Il braccio destro è stato segato all‘altezza del gomito e riposizionato.Quindi ho raccordato il tutto con stucco riproducendo le pieghe del gomito e la mano in tasca. A questo punto, con stucco epossidico, sono state anche raccordate le pieghe dei pantaloni e riprodotto il filetto in rilievo che scende lungo le gambe. La testa ha subito piccole modiche: i baffi sono stati leggermente modificati nella forma e sono state eliminate e rifatte le cuciture sul kepì. Infine ho riprodotto il sottogola e i bottoncini che lo fissano al copricapo.
Del pezzo originale è rimasta la sciabola con la relativa dragona.La bandoliera è stata ricavata da un foglio di piombo e un pezzo Historex,leggermente modificato e ridotto di dimensioni. In foglio di piombo e o"moschettone“ Historex è anche la rangona, alla quale è stato aggiunto un bottoncino in foglio di piombo fustellato. La Carabina cal.22 (proveniva da rimanenze murattiane), proviene da pezzisciolti Metal Modeles. La tascasciabola, molto simile a quella in dotazione agli Ussari èstata clonata utilizzando quella dell‘Ussaro Borbonico prodotto dal CSMS qualche anno fa. Il pezzo originale èstato pressato su un pezzettino di MagicSculpt e quando questo si è asciugato l‘ho cosparso di talco e pressato sopra dello stucco Duro.Una volta asciutto il Duro, il tutto èstato quindi rifinito e raccordato con una sabretache Historex ampiamente modificata.Le cinghie della sciabola e della tascasciabola sono ottenute con un sottile foglio di stagno e le varie fibbie sono di provenienza Historex. Alle cinghie ho poi aggiunto il piccolissimo "nettafocone“ ottenuto con filo di rame.
Note di colorazione
Il soldatino è stato dipinto utilizzando smalti Humbrol, con alcune velature di colori acrilici Vallejo.Gli ori sono ottenuti con inchiostro da stamperia SDM e luciad acrilico Vallejo. L‘incarnato è ottenuto con colori ad olio Winsor & Newton.
Bibliografia
Boeri, P.Crociati, M.Fiorentino, L‘ESERCITO BORBONICO DAL1830 AL 1861,Ed.Uff.Storico dello SME, Roma 1998
PIPPO PANDOLFO
Compagnia Modellisti Valdemone
Compagnia Modellisti Valdemone
sabato 12 giugno 2010
Guastatore 3° Rgt "Svizzero" Regno delle Due Sicilie 1852
Dal 1825 al 1829 erano stati organizzati 4 reggimenti di fanteria svizzera con apposite capitolazioni stipulate con i cantoni elvetici (il 3° Reggimento proveniva dai cantoni Vallese, Svitto e Grigioni). Per mantenere gli organici al completo ogni reggimento poteva però essere composto per 1/3 da stranieri (italiani o dell’Impero austriaco).
Dopo il 1848, anche per le truppe svizzere, come per quelle nazionali, si procedette ad un ampliamento degli organici, ma a seguito della sollevazione del luglio 1859 i reggimenti svizzeri vennero sciolti. Gli uomini ritenuti fedeli vennero ancora impiegati nei nuovi reparti di carabinieri Leggieri, mentre i più anziani e meritevoli furono immessi nelle 3 compagnie di Veterani svizzeri. Con decreto del 27 maggio 1860 le compagnie svizzere venivano riunite in un battaglione Veterani Carabinieri.
Note Uniformologiche
L’abito per tutti i reggimenti svizzeri doveva essere di panno rosso scarlatto, dello stesso taglio di quello della fanteria nazionale con mostre di colore reggimentale e falde rivoltate di colore bianco. Forma e uso dei distintivi delle specialità delle compagnie uguali a quelli della fanteria di linea nazionale.Il 3° Reggimento svizzero aveva le mostre blu e i bottoni gialli.
I guastatori, in parata potavano un colbacco di pelle d’orso nero con un piccolo pennacchio rosso. Indipendentemente dal corpo di appartenenza i guastatori portavano le granate come segno distintivo, sulle falde e sulla giberna.
Per ottenere il guastatore del 3° Rgt svizzero, sono partito dal Guastatore Reggimento “Real Marina” 1854, figurino commemorativo del CSMS in occasione della XIV Mostra Concorso Internazionale di Modellismo Storico
Al pezzo originale è stata sostituita la testa con una Historex con barba. È stato ricostruito il colbacco e il pon pon con stucco Duro, su una base costituita da un colbacco da Granatiere francese Airfix.
È stata poi spostata la giberna in posizione più centrale, eliminando il piccolo borsello destro e risistemando tutto con stucco epossidico. Sempre con stucco è stata ampliata la superficie superiore del grembiule. Con pezzi Historex in plastica sono state poi ricostruite le asce incrociate sulla giberna e le granate sulla stessa e sulle falde posteriori, La pala originariamente in dotazione e la relativa custodia sono state sostituite con pezzi Historex, opportunamente modificati.
Il soldatino è stato dipinto utilizzando smalti Humbrol, con alcune velature di colori acrilici Vallejo. Gli ori sono ottenuti con inchiostro da stamperia SDM e luci ad acrilico Vallejo. L’incarnato è ottenuto con colori ad olio Winsor & Newton.
Bibliografia
G. Boeri, P. Crociati, M. Fiorentino, L’ESERCITO BORBONICO DAL 1830 AL 1861, Ed. Uff. Storico dello SME, Roma 1998
PIPPO PANDOLFO
Compagnia Modellisti Valdemone
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