Il Blog della Compagnia Modellisti Valdemone

mercoledì 23 giugno 2010

British Chieftain MBT MK10 – Berlin Brigade Scala 1/72 (Work in progress STEP 1)


Questo carro è stato per lungo tempo il corazzato più potente a disposizione delle forze armate inglesi. Gli ingegneri ed i militari di sua maestà predilessero la protezione e la potenza di fuoco a scapito della mobilità. Infatti è stato il primo carro armato di cannone ad anima rigata da 120 mm. La particolare versione realizzata era in dotazione alla Brigata corazzata di stanza a Berlino Ovest nel pieno della guerra fredda e portava il particolare schema mimetico ideato per operare in ambiente urbano.



la scatola Airfix offre la 1^ versione del carro ovvero la MK2 di preproduzione per portarlo allo standard MK 10 è stato necessario:




  • rifare gli alloggiamenti dei 4 fari con rame al posto dei due del kit aggiunti dettagli ed ulteriori ganci di traino in plasticard;
  • dettagliare e modificare il sistema di scarico e rifatte le griglie di areazione con reticolato fotoinciso della EDUARD;
  • allungare la torretta nella parte posteriore relativa al sistema NBC e con rod di plasticard sono state realizzate le ceste dell’equipaggiamento;
  • con plasticard e stucco bi-componente è stata aggiunta la corazzatura tipo “Stillbrew” sulla parte anteriore della torretta;
  • sul lato sinistro della torretta è stata rifatta la sede dell’antenna radio ed il cassone per gli attrezzi ;
  • rifare il cannone Royal Ordnance L11A5 da 120mm con tubetti di rame, plasticard, e foglio di alluminio adesivo per la copertura in quanto l’originale oltre che sottodimensionato non era più compatibile con la nuova versione;
  • dettagliato il sistema di puntamento rappresentato aperto;
  • la mitragliatrice FN MAG 7,62 sulla cupola del capocarro è auto costruita









Salvatore Barresi
Compagnia Modellisti Valdemone

AW-GLOSTER METEOR N.F. 13“Bat Squadron” Israeli Air Force , scala 1/72


Derivato dal kit Matchbox in scala 1/72 dedicato alle versioni NF11,12 e 14 da caccia notturno del primo jet operativo di produzione inglese, per ottenere la versione utilizzata dagli israeliani sono state necessarie poche modifiche quali le prese d’aria dei motori maggiorati, già presenti nella scatola per la versione NF14; sono state aggiunte le prese d’aria sotto ed ai lati della fusoliera che nella realtà servivano all’aeromobile per operare con climi tropicali. Altre modifiche riguardano i fari d’atterraggio sulle ali non inserite nel kit . Di contro per ottenere un Kit decente dal punto di vista della riproduzione del kit è stato necessario:



reincidere per intero tutto il modello


ricostruire per intero gli interni con plasticard





ricostruire i pozzetti carrelli ed il carrello anteriore

 




il modello finalmente finito

 







Salvatore Barresi
Compagnia Modellisti Valdemone 


martedì 22 giugno 2010

Squadrone Guide dello Stato Maggiore - Regno delle Due Sicilie 1855

Note Storiche
L'8 luglio del 1839 fu costituito un mezzo squadrone (compagnia ) delle Guide dello Stato Maggiore, composto da un primo ed un secondo Sergente, 2 Caporali, 4 Trombettieri e 40 soldati. Gli uomini venivano scelti tra i più anziani e meritevoli della Cavalleria della Guardia Reale e della linea.
Il reparto era acquartierato a Napoli.
Le Guide svolgevano il servizio di ordinanze degli Ufficiali dello Stato Maggiore. Fino al 1859 la Compagnia non aveva Ufficiali propri, ma era comandata dagli Ufficiali dello Stato Maggiore. Il 31 luglio del 1859 fu stabilito che la Compagnia delle Guide dello Stato Maggiore dovesse assumere la forza di uno squadrone regolare di Cavalleria, sulla base dell'organico decretato nel giugno del 1833. Gli Ufficiali dello squadrone vennero scelti tra quelli dei reggimenti di cavalleria in servizio. 

Note Uniformologiche
Il soldatino riproduce una tipica uniforme da campagna per corpi montati.Come gli Ussari, le Guide dello S.M.,in occasioni operative abbandonavano i capi di gran tenuta in favore di più pratiche giubbe.Il baschetto o kepi -adottato nel 1839ad imitazione dei copricapo francesi utilizzati durante la campagna d‘Africa- èquella di tenuta giornaliera con cordonetto misto rosso e nero. Una particolarità del figurino è la rangona porta carabina destinata a sostenere l‘arma da 22“della cavalleria leggera. In realtà questo accessorio - di normale dotazione per gli Ussari della Guardia Reale - era poco abituale per le Guide, che secondo regolamento erano dotate di sole pistole e sciabola. Tuttavia, esiste una fonte iconografica (Raccolta di tempere dell‘Umbriani, Coll.Priv.Roma) nella quale siriscontra l‘uso della rangona con carabina, e l‘impiego di questo accessorio non meraviglia se sipensa all‘analogia tra le Guide e gli Ussari, piuttosto evidente anche sotto il profilo uniformologico. Altra caratteristica comune alle due specialitàèl‘uso di distintivi di grado applicati diagonalmente sulle maniche, come per i corpia piedi.

Note costruttive
Per ottenere l'Ufficiale napoletano in tenuta da marce lunghe sono partito dall‘Ufficiale francese degli Spahis(1856) della Metal ModelesRef.SE 6





Il pezzo originale èstato ridotto nell‘ampiezza dei pantaloni, e limato abbondantemente sul busto fino a lasciare il semplice volume del torace che poi ho rivestito di stucco epossidico e modellato per riprodurre il giacchino e il colletto dello stesso. I bottoni sono stati ottenuti con foglio di piombo fustellato. Dalle braccia ho eliminato i ricami e i gradi.Il braccio destro è stato segato all‘altezza del gomito e riposizionato.Quindi ho raccordato il tutto con stucco riproducendo le pieghe del gomito e la mano in tasca. A questo punto, con stucco epossidico, sono state anche raccordate le pieghe dei pantaloni e riprodotto il filetto in rilievo che scende lungo le gambe. La testa ha subito piccole modiche: i baffi sono stati leggermente modificati nella forma e sono state eliminate e rifatte le cuciture sul kepì. Infine ho riprodotto il sottogola e i bottoncini che lo fissano al copricapo.
    


Del pezzo originale è rimasta la sciabola con la relativa dragona.La bandoliera è stata ricavata da un foglio di piombo e un pezzo Historex,leggermente modificato e ridotto di dimensioni. In foglio di piombo e o"moschettone“ Historex è anche la rangona, alla quale è stato aggiunto un bottoncino in foglio di piombo fustellato. La Carabina cal.22 (proveniva da rimanenze murattiane), proviene da pezzisciolti Metal Modeles. La tascasciabola, molto simile a quella in dotazione agli Ussari èstata clonata utilizzando quella dell‘Ussaro Borbonico prodotto dal CSMS qualche anno fa. Il pezzo originale èstato pressato su un pezzettino di MagicSculpt e quando questo si è asciugato l‘ho cosparso di talco e pressato sopra dello stucco Duro.Una volta asciutto il Duro, il tutto èstato quindi rifinito e raccordato con una sabretache Historex ampiamente modificata.Le cinghie della sciabola e della tascasciabola sono ottenute con un sottile foglio di stagno e le varie fibbie sono di provenienza Historex. Alle cinghie ho poi aggiunto il piccolissimo "nettafocone“ ottenuto con filo di rame.



Note di colorazione
Il soldatino è stato dipinto utilizzando smalti Humbrol, con alcune velature di colori acrilici Vallejo.Gli ori sono ottenuti con inchiostro da stamperia SDM e luciad acrilico Vallejo. L‘incarnato è ottenuto con colori ad olio Winsor & Newton. 


 


Bibliografia 
Boeri, P.Crociati, M.Fiorentino, L‘ESERCITO BORBONICO DAL1830 AL 1861,Ed.Uff.Storico dello SME, Roma 1998 



PIPPO PANDOLFO
Compagnia Modellisti Valdemone

sabato 12 giugno 2010

Guastatore 3° Rgt "Svizzero" Regno delle Due Sicilie 1852

Note Storiche
Dal 1825 al 1829 erano stati organizzati 4 reggimenti di fanteria svizzera con apposite capitolazioni stipulate con i cantoni elvetici (il 3° Reggimento proveniva dai cantoni Vallese, Svitto e Grigioni). Per mantenere gli organici al completo ogni reggimento poteva però essere composto per 1/3 da stranieri (italiani o dell’Impero austriaco).
Dopo il 1848, anche per le truppe svizzere, come per quelle nazionali, si procedette ad un ampliamento degli organici, ma a seguito della sollevazione del luglio 1859 i reggimenti svizzeri vennero sciolti. Gli uomini ritenuti fedeli vennero ancora impiegati nei nuovi reparti di carabinieri Leggieri, mentre i più anziani e meritevoli furono immessi nelle 3 compagnie di Veterani svizzeri. Con decreto del 27 maggio 1860 le compagnie svizzere venivano riunite in un battaglione Veterani Carabinieri.

Note Uniformologiche
L’abito per tutti i reggimenti svizzeri doveva essere di panno rosso scarlatto, dello stesso taglio di quello della fanteria nazionale con mostre di colore reggimentale e falde rivoltate di colore bianco. Forma e uso dei distintivi delle specialità delle compagnie uguali a quelli della fanteria di linea nazionale.
Il 3° Reggimento svizzero aveva le mostre blu e i bottoni gialli.
I guastatori, in parata potavano un colbacco di pelle d’orso nero con un piccolo pennacchio rosso. Indipendentemente dal corpo di appartenenza i guastatori portavano le granate come segno distintivo, sulle falde e sulla giberna.







Note costruttive
Per ottenere il guastatore del 3° Rgt svizzero, sono partito dal Guastatore Reggimento “Real Marina” 1854, figurino commemorativo del CSMS in occasione della XIV Mostra Concorso Internazionale di Modellismo Storico

Al pezzo originale è stata sostituita la testa con una Historex con barba. È stato ricostruito il colbacco e il pon pon con stucco Duro, su una base costituita da un colbacco da Granatiere francese Airfix.

È stata poi spostata la giberna in posizione più centrale, eliminando il piccolo borsello destro e risistemando tutto con stucco epossidico. Sempre con stucco è stata ampliata la superficie superiore del grembiule. Con pezzi Historex in plastica sono state poi ricostruite le asce incrociate sulla giberna e le granate sulla stessa e sulle falde posteriori, La pala originariamente in dotazione e la relativa custodia sono state sostituite con pezzi Historex, opportunamente modificati.




Note di Colorazione
Il soldatino è stato dipinto utilizzando smalti Humbrol, con alcune velature di colori acrilici Vallejo. Gli ori sono ottenuti con inchiostro da stamperia SDM e luci ad acrilico Vallejo. L’incarnato è ottenuto con colori ad olio Winsor & Newton.



Bibliografia

G. Boeri, P. Crociati, M. Fiorentino, L’ESERCITO BORBONICO DAL 1830 AL 1861, Ed. Uff. Storico dello SME, Roma 1998



PIPPO PANDOLFO
Compagnia Modellisti Valdemone




mercoledì 9 giugno 2010

Highlander Clansman CULLODEN 1746

Ho realizzato, dopo molti anni dall'acquisto, questo figurino, prodotto in 54 mm da Art Girona, che riproduce un Highlander Clansman, ritratto con pistola in pugno, impegnato in uno scontro a fuoco a Culloden nel 1746.
Ho innanzitutto pulito il pezzo da sbavature e linee di fusione, comunque non evidenti; dopo un attento studio delle posizioni, ho assemblato i pezzi che conveniva fossero uniti prima della pittura, ovvero testa, busto, braccia(mani escluse) e gamba destra. Dopo questa operazione, ho steso una mano di primer su tutti i pezzi, assemblati e non, con spray antiruggine grigio, reperibile facilmente in colorifici e ferramenta a prezzi modici.
La prima fase di pittura è stata dedicata agli incarnati, viso compreso, realizzati con colori ad olio stesi su una base acrilica Valleyo (50% carne media 955, 25% marrone rossiccio 982 e 25% carne dorata 845). Dopo aver abbozzato luci ed ombre ed aver realizzato gli occhi, con oli ho riprodotto la tonalità di base e l'ho leggermente stesa sul viso che, successivamente, ho schiarito con carnicino e ombreggiato con terra di siena e terra bruciata. Ho sfumato e luci ed ombre nelle guance con lacca di garanza (un rosso "vinaccio") che mi è servita per rendere più vivo il viso. Questa fase è stata realizzata in tre tempi: dopo un primo delineamento delle luci e delle ombre, ho messo il pezzo in un fornetto elettrico per far asciugare gli oli e renderli meno lucidi; fasi ripetute altre due volte sino a raggiungere l'effetto desiderato. Stesso dicasi per le gambe e le mani. 
Tutto il resto del figurino è stato dipinto con colori acrilici valleyo, resi più opachi con l'ausilio del Tamiya X21 unito alla base, a cominciare dalla giacca verde: su una base composta da verde militare 975 + verde oliva 967 + uniforme inglese 921, ho realizzato le luci aggiungendo Carne Mate 955 e verde oliva alla base; le ombre con nero aggiunto anch'esso alla base.
La camicia rossa è stata realizzata con base realizzata con rosso 957+ verde militare (in piccolissima quantità). Luci: base + rosso vermiglio 947 + rosso scarlatto817. Ombre: base + nero.

Ho dipinto i cuoi con mescole simili le une alle altre, diversificando però le proporzioni dei colori. In linea di massima, le miscela è marrone rossiccio 814+ uniforme inglese+ nero. La base è stata illuminata con uniforme inglese e carne media e scurita con nero.
Sono passato quindi alla decorazione del tartan appartenente al clan Maclennan e ispirato da un'illustrazione del volume “The Clans of the Scottish Highlands" di R. McIan. Non è stato semplice ma il risultato mi ha complessivamente soddisfatto. Ho dapprima dipindo una base verde chiara (simile a quella della giacca con maggiore quantità di uniforme inglese) ed ho realizzato luci ed ombre, rispettivamente , con beige 917 e verde militare aggiunti alla base. Con un tono più scuro e diluito della base, ho realizato gli incroci verdi , profilati con del nero diluito. Ho quindi dipinto le linee gialle ed infine le rosse. Ultimato il tartan, sono passato alle calze: la base è composta da rosso 957, schiarito con vermiglio e scurita con verde militare. Le righe verdi sono dipinte con una mescola diluita in acqua, composta da verde militare+ verde oliva + rosso, schiarita, ove necessario, con verde oliva eprofilata con nero diluito.
Non mi dilungo sulla descrizione della base; solo un accenno sul cespuglio. Per renderlo il più realistico possibile ho utilizzato un agglomerato di erba di natura marina , reperibile fra i materiali utilizzati per i diorami.
Una volta posizionato a dovere, l'erba è stata dipinta con verde e schiarita nelle estremità con del beige.


Infine la banbiera creata con una sfoglia di milliput. Ho voluto rappresentare la bandiera scozzese nella sua variante più tradizionale , ossia con un tono azzurro più chiaro di quello attuale. I colori utilizati per a base sono: blu di prussia 899+ azzurro reale 809+ turchese 966. Le luci sono rese con base+ grigio azzurro chiaro905 mentre per le ombre ho utilizzato la base più blu di prussia , più nero, molto diliuto. La croce biaca è resa con una base grigio pietra 884 schiarito progressivamente con marron cubierta 986 e bianco
pergamino820. Le massime luci sono in bianco puro mentre le ombre in grigio pietra + nero(diluito).

Maurizio "mao" Di Matteo
Compagnia Modellisti Valdemone

Riferimenti bibliografici:
• Osprey - Elite n°149 - The Scottish Jacobite Army 1745-1746
• Osprey – Warrior n°021 - Highland Clansman 1689-1746
• “The Clans of the Scottish Highlands" di R. McIan

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